sabato 23 ottobre 2010

Sarah Scazzi: fermato turismo dell’orrore, Avetrana è chiusa

garage misseri
articolo ripreso da newsnotizie

Il sindaco di Avetrana, Mario De Marco, ha disposto un’ordinanza per bloccare il turismo degli sciacalli che si sta abbattendo nella cittadina.

Attratti soprattutto dalla forte eco mediatica, in molti hanno visitato, domenica scorsa, i luoghi chiave dell’omicidio Sarah Scazzi: la casa dei Misseri, l’esterno del garage e addirittura il pozzo dove la quindicenne era stata seppellita.

Una barbarie che, con tutta probabilità, avrebbe potuto ripetersi domani, se non fosse intervenuto il sindaco. Le strade di Avetrana coinvolte saranno chiuse, come annunciato da De Marco, “Se si abbassassero un po’ i riflettori su questa storia, forse questo turismo macabro si spegnerebbe”.

Intanto, sono numerose le notizie sul caso giunte in paese, prima fra tutte quelle del litigio avvenuto tra Sabrina Misseri, ancora in carcere dopo il rinvio del gip, e Sarah. La cugina ventiduenne aveva, infatti, rimproverato la giovane urlandole “Si vende, anche la madre dice che si vende per due coccole”, lasciandola in lacrime.

Ieri, poi, è stato riferito che Michele Misseri avrebbe occultato il cadavere grazie all’aiuto di una seconda persona, ma gli inquirenti stessi hanno smentito la notizia.

Uno dei legali della famiglia Scazzi, Walter Biscotti, sottolinea lo spietato piano della Misseri che, sorvolando il presunto coinvolgimento sull’omicidio stesso, pone le basi anche su un “condizionamento psicologico devastante nei confronti di Concetta”. Allude, in particolar modo, ai 50 giorni precedenti al suo arresto, quando era presenza fissa in tv, mentre dichiarava falsi appelli a Sarah, e in casa di Concetta, madre della ragazza.

Il depistaggio delle indagini aveva portato la ventiduenne ad indicare numerose piste per sviare ogni possibile sospetto sulla sua famiglia. Prima la badante rumena, poi addirittura Giacomo Scazzi, padre di Sarah, indicato come un uomo burbero cui piaceva adescare le donne.

Insomma, che il circo mediatico televisivo non possa essere mediato sembra chiaro giorno dopo giorno, ma fermare il turismo dell’orrore è stato ritenuto l'ultimo tentativo di doveroso rispetto per Sarah, l’unica vera vittima di questo scabroso caso.


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